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Pubblicato su Veins, organo dell’Associazione Flebologica Italiana, articolo del Dott. Cavallini

Riassunto
SCOPO DELLO STUDIO:
L’ablazione endovascolare LASER degli assi safenici è una
metodica efficace e sicura. Gli effetti collaterali più frequentemente riportati, connessi all’uso delle lunghezze d’onda
affini all’emoglobina (810 nm, 940 nm e 980 nm), sono
il dolore post-operatorio e le ecchimosi. Recentemente i
LASER con lunghezza d’onda più elevata (WSLWs: Water Specific Laser Wavelenghts) hanno permesso di ottenere
ottimi risultati a breve termine con una riduzione degli effetti collaterali. Per chiarire quali siano i reali vantaggi clinici nell’utilizzo delle nuove WSLWs è stata condotta una revisione della letteratura.
METODI:
Attraverso una ricerca su MEDLINE sono stati analizzati i lavori di comparazione tra LASER con lunghezza d’onda affine all’emoglobina e le nuove WSLWs.
RISULTATI:
Sono presenti 5 studi in Letteratura che confrontano rispettivamente: 810 vs 980 nm (Kabnik, 2006); 940 vs 1320 nm
(Proebstle, 2005); 810 vs 1320 nm (Mackay, 2006); 980 vs 1500 nm (Vuylsteke, 2011) e 980 vs 1470 nm (Duman,
2013). Questi studi riportano risultati simili: le WSLWs producono meno effetti collaterali a parità di energia erogata.
Inoltre sono state elaborate nuove fibre ottiche; l’uso delle WSLWs con queste nuove fibre ha cambiato notevolmente
il decorso post-operatorio, con riduzione del dolore e delle ecchimosi.
CONCLUSIONI:
Non vi è ancora evidenza scientifica che le WSLWs abbiano una efficacia maggiore a lungo termine rispetto alle
lunghezze d’onda inferiori, anche se sono state segnalate
differenze a breve termine per alcuni effetti collaterali. Restano fattori determinanti anche la quantità di energia erogata e la qualità dell’anestesia tumescente. La modalità di erogazione dell’energia (pulsata o continua), il tipo di fibra ottica utilizzata e la velocità di retrazione della fibra durante
il trattamento sono ulteriori fattori in grado di influenzare il tasso di complicanze

 

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