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Filler con acido jaluronico

Essere brutte ha un vantaggio sull’essere belle: è una condizione che non peggiora, ma nessuna donna gradisce un tale tipo di vantaggio, meglio essere belle ed essere svantaggiate tanto in soccorso della bellezza può sempre intervenire la medicina estetica con tutti i suoi ausili e quindi, anche con i filler.
Mentre lo scultore opera per addizione e sottrazione di materia lo stesso non accade per il medico che utilizza i filler, perché opera solo per addizione.
I filler sono materiali biocompatibili che vengono iniettati nel derma e nel tessuto sottocutaneo allo scopo di riempire una depressione o di aumentare i volumi.
La popolarità dei filler è cresciuta nel tempo perché permettono un indiscutibile ed immediato miglioramento estetico.
La classificazione più adottata è quella che li distingue in riassorbibili e non riassorbibili. Gli effetti cioè possono essere transitori, quando l’effetto cosmetico-clinico cessa dopo qualche tempo, e permanenti, quando i filler rimangono, ove iniettati, per tutta la vita. Esistono anche filler detti “semipermanenti” perché a lentissimo riassorbimento (idrossiapatite di calcio). È importante segnalare che nessun filler permanente ha ad oggi ottenuto l’approvazione della FDA.
Filler all’acido ialuronico
Capostipite dei filler riassorbibili, l’acido ialuronico è una sostanza largamente utilizzata nell’ambito della medicina estetica, soprattutto per:
• correggere inestetismi della pelle tipici dell’invecchiamento cutaneo, come rughe e piccole depressioni
• conferire turgore e pienezza a labbra sottili zigomi cadenti.

 

Cos’è l’acido ialuronico? Può dare allergie?

L’acido ialuronico è un componente della cosiddetta sostanza fondamentale del derma: si tratta di un glicosaminoglicano, ovvero una molecola formata da lunghe catene non ramificate di unità disaccardiche (alternanza di acido glicuronico ed N-acetilglucosamina). Essendo una componente naturale della pelle, non può generare allergie. Legandosi a moltissime molecole d’acqua, l’acido ialuronico conferisce idratazione, elasticità e morbidezza ai tessuti, proteggendoli nel contempo da sollecitazioni eccessive.
La concentrazione di acido ialuronico nel tessuto connettivo della pelle si riduce gradualmente man mano che l’età avanzata: per questa ragione, una pelle matura appare meno elastica e meno idratata rispetto alle pelli giovani. Pur essendo un fenomeno del tutto fisiologico e naturale, molte donne desiderano contrastare l’inesorabile avanzamento dell’età, dunque prevenire rughe ed altri inestetismi della pelle. L’obiettivo è risultare (almeno in apparenza) molto più giovani… e nulla meglio del filler all’acido ialuronico sembra poter soddisfare questo desiderio.

Come si effettua un filler all’acido ialuronico? E’ doloroso?

I fillers all’acido ialuronico vengono iniettati sottopelle attraverso apposite siringhe dotate di aghi sottili: le iniezioni di acido ialuronico vengono normalmente eseguite in regime ambulatoriale, e il fastidio percepito durante il trattamento è piuttosto sopportabile. Spesso si utilizzano per alcune zone (soprattutto le labbra) creme anestetiche topiche o a volte anestesia locale. Quasi sempre viene applicato sulla zona da trattare ghiaccio istantaneo immediatamente prima dell’iniezione.

Quanto durano gli effetti?

Pur essendo pressoché immediati, gli effetti di ringiovanimento della pelle regalati dai fillers all’acido ialuronico non sono permanenti; tant’è che dopo un periodo di tempo relativamente breve (variabile da 4 mesi a 1 anno), le rughe iniziano nuovamente a comparire, e le labbra (o gli zigomi) perdono progressivamente il loro volume. Il graduale riassorbimento del filler da parte della pelle rende necessaria la periodica ripetizione delle iniezioni di acido ialuronico dopo la scomparsa dell’effetto.
La durata dell’effetto promosso dalle iniezioni di filler all’acido ialuronico dipende dal tipo di acido utilizzato (a lento, medio o rapido riassorbimento) ma è anche pesantemente influenzata da fattori come stress, tabagismo, alimentazione, abitudini di vita, sedentarietà ed esposizione ai raggi UV naturali/artificiali.

Ci possono essere effetti collaterali?
Nel corso degli anni, l’acido ialuronico si è conquistato il titolo di leader tra tutti gli agenti dermici di riempimento (fillers). Difatti, l’effetto anti-aging promosso dalle iniezioni di questa sostanza è sorprendente: volumizza, ammorbidisce, idrata e – soprattutto – ringiovanisce la pelle invecchiata da stress, fumo, raggi UV ed età. Nonostante questi aspetti postivi, il filler all’acido ialuronico non è privo di EFFETTI COLLATERALI: anzitutto, immediatamente dopo l’iniezione, la pelle tende a reagire e possono verificarsi lividi, ematomi, edemi, intorpidimento che, anche se piuttosto fugaci e generalmente lievi, possono causare disagio estetico non trascurabile. 
Generalmente viene consigliata dopo il trattamento l’applicazione di creme all’arnica proprio per ridurre infiammazione e lividi.
Sono stati riportati alcuni rari casi di gravi traumatismi post-iniezione. Tra questi, ricordiamo: rossore persistente, edema intermittente, noduli, prurito e formazione di ascessi.
Nel caso di effetti collaterali estetici provocati dalle iniezioni di filler all’acido ialuronico, è possibile disattivare il trattamento inoculando l’enzima ialuronidasi: si tratta di un complesso enzimatico in grado di accelerare la degradazione naturale dell’acido ialuronico iniettato.

Controindicazioni
Sebbene gli effetti collaterali gravi derivati dalle iniezioni di acido ialuronico siano poco frequenti, si sconsiglia vivamente di somministrare il filler durante la gravidanza e l’alattamento. Inoltre, il filler all’acido ialuronico è controindicato in presenza di malattie della pelle, infezione da Herpes in corso, patologie autoimmuni della cute e collagenopatie.

Potenziare l’effetto antirughe
Abbiamo visto come alcune abitudini comportamentali scorrette – quali bere alcolici, fumare o non praticare alcuna forma di sport – possano diminuire la durata dell’effetto soft-lifting promosso dal filler all’acido ialuronico. È comunque possibile prolungare e potenziarne l’effetto anti-aging applicando regolarmente prodotti specifici antirughe, arricchiti di sostanze cosmetiche ad azione idratante ed emolliente – come allantoina, pantenolo e lipidi eudermici insaturi – ed antiossidanti, come le vitamine C, E, A e l’acido lipoico. 
Ancora, a supporto del filler all’acido ialuronico, si consiglia di assumere per bocca alcuni integratori ad azione antiossidante ed anti-aging. A tale scopo, sostanze come vitamina C ed E, echinacea, resveratrolo, collagene, acido ialuronico ed acido lipoico aiutano a mantenere la pelle elastica, compatta ed idratata più a lungo, contrastando efficacemente i segni lasciati dall’invecchiamento. 
In conclusione, la combinazione di creme antirughe + integratori antiage si rivela un’ottima soluzione per potenziare visibilmente l’effetto antiaging ottenuto dal filler all’acido ialuronico.
Chiaramente, seguire una dieta sana e bilanciata, praticare un’attività sportiva tutti i giorni, allontanare lo stress, non bere alcolici e smettere di fumare si rivelano piccoli e semplici trucchi per contrastare naturalmente il decadimento della cute, migliorandone visibilmente la tonicità.

La medicina estetica come “accompagnamento” all’invecchiamento.

Che bella quella ruga..

La bellezza non è un viso liscio e senza rughe a tutti i costi.
L’errore più grande è proprio quello di pensare ad una immagine della bellezza standard ed uniforme, di pensare che un viso a 50-60 anni debba essere come quello di 20-30 anni. Perché oggi ogni età può e deve avere una sua bellezza. E questo è possibile se impariamo a scoprire e valorizzare le caratteristiche ed i segni che appartengono ad ogni età della nostra vita e che rendono il nostro volto e la nostra espressività unici.
Il più grande errore che abbiamo fatto e stiamo facendo noi medici in questi anni è far credere che un viso con i segni dell’età possa trasformarsi in un viso giovane. Avremmo dovuto far capire come e in che condizioni un viso in età è bello. Invece, pensiamo a quanti mostri orribili la medicina e la chirurgia estetica possono generare ogni volta che gonfiano un viso con metacrilati e silicone o lo paralizzano con dosi esagerate di botulino: che grave errore fanno quei medici che (per non perdere il Paziente) alimentano sogni irreali o fanno credere che tutto sia possibile. Il buon medico deve informare, non ingannare.
In fondo è un sano e giusto bisogno voler offrire agli altri la nostra immagine migliore, ci fa bene guardarci allo specchio e piacerci, ci dà più forza per affrontare la giornata. Ma questo bisogno non deve trasformarsi in patologica ossessione.
Il compito del medico è far capire al Paziente che per mantenere giovane una pelle bisogna puntare sulla rigenerazione dei tessuti, sul naturale ricambio delle cellule, sull’idratazione profonda, sul buon funzionamento del microcircolo. Grazie ai progressi dell’alta tecnologia (LASER, luce pulsata, radiofrequenza), a nuovi peelings nanotecnologici, a nuovi acidi jaluronici, a dermocosmetici funzionali ed integratori mirati, oggi la medicina estetica può, con successo, raggiungere l’obiettivo di una bellezza naturale ed autentica.

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