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EcocolorDoppler venoso

Una semplice visita flebologica, per quanto fondamentale, non è sufficiente. Il medico ha necessità di trovare risposte ad alcune fondamentali domande: · I disturbi sono realmente causati dalle vene? · Qual è il vero problema? · E’ grave? · Quali vene sono veramente ammalate? · Qual è il trattamento migliore per la patologia evidenziata? Nei casi non chiari e nei casi di patologia venosa che richiedano un trattamento è necessario eseguire alcune indagine strumentali non invasive che servono per chiarire il quadro. Tali esami strumentali vengono definiti “non invasivi” perché non richiedono iniezione di sostante estranee, non sono dolorosi o rischiosi per il paziente; sono pertanto ripetibili nel tempo. Per il sistema venoso superficiale l’esame fondamentale è l’Ecocolordoppler. In altri casi è inoltre utile eseguire una “reografia a luce riflessa”. E’ fondamentale che l’esame sia effettuato da uno specialista che si interessi di flebologia, perchè, anche se non effettua interventi, deve saper redigere un referto completo di tutti i parametri che possano indirizzare poi il Chirurgo nella scelta del trattamento migliore nello specifico caso. E’ molto importante pertanto che in un referto siano indicati sia i dati morfologici studiati con l’ecografia (dimensioni e topografia delle vene da trattare) che quelli emodinamici studiati con il Doppler (continenza o meno della valvola terminale e tutti gli shunt), in maniera da avere una vera e propria cartografia emodinamica del Paziente. Per effettuare un corretto esame quindi è necessario dedicare del tempo al Paziente, effettuare determinate manovre (in piedi e sdraiati) e studiare nell’interezza il sistema profondo, superficiale e le perforanti.

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