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Blefaroplastica non chirurgica

Esistono diverse tecniche per eseguire la blefaroplastica senza intervento chirurgico e la scelta di applicare una procedura o l’altra varia in base alle condizioni di ciascun paziente e ai risultati che si desidera ottenere. Quello che accomuna queste diverse metodiche è il loro obiettivo finale, che è sempre quello di favorire la tensione e la tonicità della pelle.

 

La tecnica più comune e più diffusa è quella eseguita con l’ausilio del plasma. Si utilizza un dispositivo elettromedicale di piccole dimensioni generatore di plasma (ovvero lo stato ionizzato dei gas cellulari) impiegato dal medico per disegnare una sorta di tramatura nell’area da trattare per far retrocedere e tendere la cute in eccesso della palpebra.

 

Sono necessarie circa 2 o 3 sedute (a distanza di un mese una dall’altra). La procedura non richiede l’anestesia, ma in alcuni casi può essere applicata della pomata anestetica per i pazienti più sensibili.

 

I vantaggi di questa tecnica di blefaroplastica senza bisturi possono essere così riassunti:

 

non richiede incisioni

non lascia cicatrici

non c’è sanguinamento

non richiede punti di sutura

non serve l’anestesia

il recupero è veloce

 

Com’è il recupero della blefaroplastica non chirurgica?

 

Trattandosi di un trattamento non invasivo, il recupero è più rapido rispetto alla blefaroplastica chirurgica, tuttavia, per ottenere dei buoni risultati è comunque indispensabile seguire con precisione le indicazioni del medico. La fase del post-trattamento dura circa 2-3 settimane. Non sarà necessario assumere né medicazioni né antibiotici. Dopo la procedura si formeranno delle crosticine che cadranno dopo qualche giorno (tra i 2 e i 7 giorni). Nella seconda giornata si potrà formare un edema nella zona palpebrale, che si riassorbirà dopo pochi giorni. Le sedute devono essere distanziate di almeno 30-40 giorni una dall’altra proprio per limitare la formazione di questo edema.

 

Normalmente si consiglia ai pazienti di evitare l’esposizione al sole, indossare occhiali da sole e applicare fondotinta e protezione solare sulla zona trattata per proteggerla sia dai raggi UV che dagli sbalzi di temperatura.

 

È importante ricordare che le raccomandazioni varieranno a seconda dei casi e delle tecniche impiegate, infatti i tempi di recupero e le cure post trattamento potranno essere leggermente diverse per ciascuno. Per questo motivo è necessario seguire accuratamente tutte le indicazioni del proprio medico.

 

Esistono complicazioni o effetti collaterali?

 

La gran parte degli specialisti concordano sul fatto che non ci sono complicazioni o effetti indesiderati importanti in questi trattamenti, tuttavia, potrebbero insorgere:

 

gonfiore della zona trattata

colorito rosato della cute; raramente discromie anche durature

lacrimazione durante il trattamento

 

Un dato da tenere in conto è che a volte potrebbe succedere che il paziente non sia totalmente soddisfatto del risultato estetico ottenuto, dal momento che i risultati possono variare a seconda sia delle caratteristiche di partenza che della risposta cutanea di ciascuno. Per questo è importante stabilire una buona comunicazione con il medico, in modo da poter valutare ogni eventualità e stabilire il numero corretto di sedute o eventuali ritocchi.

 

Quali sono i risultati della blefaroplastica non chirurgica?

 

Il risultato visibile al termine di una seduta di blefaroplastica non ablativa si manterrà nel tempo in modo duraturo, dipendendo anche dallo stile di vita del paziente.

 

Indicazioni da seguire dopo Interventi di piccola Chirurgia per correzione di ptosi palpebrale di lieve e media entità

 

  1. La zona trattata deve essere lavata con acqua e sapone neutro (Marsiglia)
  2. La parte deve essere disinfettata giornalmente con disinfettante al benzalconio (tipo Citrosil verde) prescritto dal medico
  3. Non deve essere coperta con cerotti, per la possibilità di macerazioni, sensibilizzazioni, infezioni.
  4. Non devono esservi applicati medicamenti o cosmetici.
  5. La crosta non deve assolutamente essere asportata per il rischio di avvallamenti e irregolarità della cute (cadrà spontaneamente dopo alcuni giorni).
  6. La zona trattata deve essere protetta dalle radiazioni ultraviolette (Sole, Monitor del computer, Lampade al Neon e Fluorescenti, Rivelatori di banconote false, Catalizzatori, ecc, ecc.) mediante applicazione del fondotinta idoneo o altro prodotto prescritto dal medico e applicato in modo da formare uno spessore di un millimetro per tutto il tempo in cui permane un colorito rosato della cute trattata dopo la caduta della crosta, per evitare la formazione di discromie (questa colorazione rosa, in soggetti predisposti, può durare molto a lungo).

 

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